
Diverse generazioni, un solo bene rifugio. I giovani arrivano per primi e tengono l’oro. Gli over 45 portano i volumi e lo gestiscono. Ecco cosa abbiamo imparato guardando dentro la piattaforma.
L’oro ha l’immagine di un investimento d’altri tempi. Il lingotto in cassaforte, la catenina della nonna, il compro oro sotto casa. I dati di Solidus raccontano un’altra storia. Ci sono due generazioni che si avvicinano all’oro fisico, ognuna con il suo modo di farlo.
Abbiamo analizzato in forma anonima e aggregata gli utenti della piattaforma, aggiornati al 1° ottobre 2026. Abbiamo incrociato tre informazioni: l’età, lo stato della verifica d’identità e le operazioni di acquisto e vendita.
La curiosità è giovane
Metà di chi si iscrive a Solidus ha meno di 35 anni. La fascia più numerosa è quella tra 25 e 34 anni, con il 31% delle registrazioni. È un dato che smonta un luogo comune: l’oro non interessa solo a chi ha i capelli bianchi.
Scaricare un’app e aprire un conto è però solo il primo passo. Il secondo è il primo acquisto. E qui l’età fa la differenza.
La decisione matura con gli anni
Tra i 18 e i 24 anni compra oro il 6,4% degli iscritti. Tra 25 e 34 anni il 7,9%. Poi la curva sale: 12,2% tra 35 e 44 anni, 19,1% tra 45 e 54, 24,2% tra 55 e 64, fino al 26,2% oltre i 65.
Un over 65 che si iscrive diventa quindi cliente circa quattro volte più spesso di un ventenne. Non è una questione di interesse. È una questione di risparmio disponibile, e di quanto si è già visto passare in termini di crisi e inflazione.
Dove si concentra l’oro
I clienti over 45 sono poco più della metà del totale, il 53%. Ma custodiscono l’83% dell’oro presente sulla piattaforma. Gli over 55, da soli, ne custodiscono il 57%.
La differenza si vede anche nel singolo acquisto. Un cliente over 65 ha comprato in media dieci volte i grammi di un cliente tra 18 e 24 anni. Il dato tiene anche guardando il cliente “tipico” e non la media: il valore mediano passa da 4 grammi tra i più giovani a 48 grammi oltre i 65 anni.
Chi accumula davvero
La domanda più interessante non è quanto si compra, ma quanto si tiene. Sulla piattaforma, in media, viene rivenduto il 39% dell’oro acquistato. Il restante 61% resta in custodia presso caveau assicurati.
Le fasce tra 25 e 44 anni rivendono meno di tutte: il 33,8% tra 25 e 34 anni, il 31,8% tra 35 e 44. Comprano quantità contenute, ma le tengono. È il comportamento tipico di chi costruisce un piano di accumulo: piccole cifre, orizzonte lungo.
Gli over 45 rivendono intorno al 40%. Non è un segnale di sfiducia. Su patrimoni più ampi l’oro diventa uno strumento da gestire: si compra quando serve proteggere il valore, si vende quando serve liquidità.
I più giovani, tra 18 e 24 anni, sono i più mobili. Rivendono il 43% di quanto comprano e oltre sei su dieci hanno venduto almeno una volta. Per molti l’oro è il primo contatto con il risparmio, e il primo esperimento.
Pochi grammi bastano per cominciare
Metà dei clienti di Solidus ha acquistato fino a 10 grammi d’oro. È il dato che descrive meglio la piattaforma: l’oro fisico non richiede più un lingotto da migliaia di euro. Si può partire da una cifra piccola e crescere nel tempo.
L’ecosistema dietro l’app
L’accesso all’oro fisico poggia su una filiera solida: Solidus S.r.l. opera in sinergia con Carrara S.p.A., azienda con oltre 50 anni di esperienza, leader nella fusione, affinazione, analisi e compravendita di oro industriale e da investimento. Grazie a questa collaborazione, Solidus offre un sistema fondato su trasparenza e solidità patrimoniale, garantendo la sicurezza degli investimenti in oro. I pagamenti passano da Treezor, istituto di moneta elettronica del gruppo Société Générale, di cui Solidus è agente registrato. L’utente compra e vende dall’app, in qualsiasi momento e può richiedere il ritiro fisico.
Solidità, semplicità, libertà. Sono i tre principi su cui è costruita Solidus, e i dati mostrano che parlano a tutte le età. Ai giovani che cercano un primo passo concreto. A chi ha già un patrimonio e vuole proteggerlo.
Una community unita dallo stesso modo di pensare l’oro. Oltre l’età. Oltre il gruppo sociale. Oltre le differenze cognitive.
La Gen G crede nel valore dell’oro e vuole un’interfaccia semplice per gestirlo. Solidus è la risposta e i dati lo confermano: chi ha 30 anni e chi ne ha 65 arriva all’oro per strade diverse, con lo stesso obiettivo di proteggerne il valore nel tempo.
« I dati raccontano due generazioni con lo stesso obiettivo: proteggere il valore nel tempo. Chi ha superato i 45 anni porta volumi importanti e li gestisce con attenzione. Chi ne ha 30 entra con pochi grammi e tende a tenerli. Il nostro compito è rendere semplice il primo passo e solido tutto quello che viene dopo. È questa la Generation Gold: non un’età, ma un modo di pensare al proprio denaro. Think Gold vuol dire questo» spiega Aldo Carrara fondatore e presidente di Solidus.
Nota metodologica: analisi su dati anonimi e aggregati della piattaforma Solidus al 1° ottobre 2026. “Cliente” indica l’utente che ha effettuato almeno un acquisto di oro.



